R140 [Sol. CCIII - A13**]

   Se quele trece d'orche m'àno il core

legato e streto a l'amoroso nodo,

e le quale [ognorpiù onoro e lodo

 come vole e mi comanda Amore,


   d'argento alquanto prendeson colore,

forse ch'anchor piatà troveria  modo

di fare il pèto adamantino e sodo,

trattabild'esta dòna mio favore.


   Ma mal mi par di ciò essere in via,

perciò ch'ognora si fano più bele

e a me manca forza ad aspetare.


   Dunche farò com'uom quando disia

quel di che mai no de' udir novele,

ma sostentato pur col van sperare.


Testimoni:
R103, f. 45v Soneto di mess(er) franciescho

Bibliografia: Solerti, Disperse, pp. 251-252; Massèra, Rime, pp. CXXIX, 196; Proto [Recens. Massèra], pp. 113, 124; Branca, Rime1, p. 352; Bianchi, Petrarca, p. 63; Lanza, Rime, p. 323; Giannetto, Il motivo, pp. 26-29, 35; Branca, Rime3, p. 311; Barber, Disperse, p. 54; Soldani, La sintassi, pp. 242-244.

Schema metrico: Sonetto ABBA ABBA CDE CDE

Si accoglie a testo al v. 3 tra quadre la congettura del Massèra, ognor (Barber io), la cui omissione può esser stata favorita dal quasi identico onoro successivo (nel codice le parole sono scritte forse più rade del solito, ma non c’è uno spazio come afferma Solerti che a testo ha lasciato lacuna). A prezzo di due dialefi, una normale dopo l’ossitona più, e un’altra più dura dopo onoro la misura ci sarebbe, ma per il senso lascia perplessi anche un più onoro assoluto. Correggo con i precedenti editori 1 or (oro) e 8 «i·mio favore» (cioè ‘in mio’, come sciolgono gli altri editori, ms. il per fraintendimento da grafia inmio o appunto imio); al v. 6 restituisco troverian, sogg. piatà, con troveria u·(modo / di far). Al v. 14 è possibile, vista la facilità con cui questo amanuense tralascia talvolta le vocali, che la copula sia stata omessa al momento della copia (‘<è> sostentato’ o con Sol. M B ‘sostentat’è’, leggibile comunque con regolare ictus di 4a), ma si può anche sottintenderla, considerando sostentato participio congiunto di uom che esprime una subordinata coordinata per antitesi alla precedente temporale. Dialefi d’eccezione al v. 11 tra e e a e al v. 13 dopo de’.
6 troveria u·] troverian
8 i·] il
12 uom] uo ~ dopo quando → int. che (iperm.)