R249 [Sol. CLXXVII]

   O sóma podestà di vita eterna,

figliuol di Dïo padre onipotente,

tu  signor de la vita superna,

 cielidel futuro e del presente,


    che tua maestà tuto governa,

e tua virtù posiede ogni posente;

del mondo tenebroso  lucerna,

e ne l'inferno  forte conzente.


   'Nfinita grolia ti conserva e conda

li santi che del tuo sprendor s'amanta;

la tua madre eternale in questo abonda,


   gli angioli tuoi ti sta· dinanzi al viso,

SantusSantus del continavo canta,

di  ma' no si vide altro che riso.


Testimoni:
R103, f. 73r: Soneto di mess(er) franciescho

Bibliografia: Solerti, Disperse, p. 240.

Schema metrico: ABAB ABAB CDC EDE

Rispetto al testo di Solerti è opportuno restaurare le lezioni del codice ai vv.: 6 posiede (Solerti presiede) nel senso di ‘domina, padroneggia’ (già lat.: per es. Lucano, Fars. I 110 quae mare, quae terras, quae totum possidet orbem; nel Volgarizzamento pratese, a c. di Laura Allegri, Firenze, Accademia della Crusca, 2008, restituito con «lo quale possi[e]de il mare e le terre e tutto ’l mondo»); 8 chongiente (con gente), che si restituisce nella forma conzente nel senso di ‘cocente’ (incrociando le attestazioni dell’OVI da Nicolò de’ Rossi sonetti 169 e 429 coçente e dal Lucidario veronese III, quaest. 8 concente); 9 ’Nfinita [ms. Infinita] grolia tichonserua echonda / li santi che ecc. (gloria infinita conserva e circonda...), ma si potrebbe conservare tale e quale ammettendo la possibilità di anasinalefe; conda, latinismo da condere, con il significato di ‘penetrare’, ‘pervadere’ (‘la gloria infinita ti conserva e penetra e pervade i santi che si ammantano del tuo splendore’), affine a quello attestato in Inghilfredi, Del meo voler dir l’ombra, v. 32 «Tal è ’l disïo ch’ò ’nde / che sì spesso mi conde / d’un aghiadato pensier crudo e resto», così parafrasato da Berisso: «Ho un tale desiderio di ciò (di essere risparmiato dal dolore amoroso) che spessissimo quello stesso desiderio mi trafigge con un pensiero tagliente, crudele e repellente» (contesto e accezione non considerati nella voce corrispondente del TLIO); 12 sta· dinanzi (stanno innanzi); 14 «dila manosiuide altro cheriso» (Di là su non si vede...). Al v. 14 si mantiene anche la forma chontinauo corretta da Solerti in continovo, per quanto non altrove attestata.
8 conzente] chongiente
9 ’Nfinita] Infinita