R271 [Sol. LXXXVI - A30*]

   Lassos'io mi lamento i' ò ben donde,

ch'i' ò corso e corro sempre li anni rei;

e però vo gridando: - Omèoimei -,

per piano et per montagne et sopra l'onde.


   E quando io mi ripensonon so donde

i' debba riposar li stanchi piei;

girando mi menan i pensier miei

più forte assai che non fa il vento fronde;


   Io non so per qual cielo o per qual fato,

o qual fortunao qual destino in terra,

o per qual stella mi fosse ordinato


   ch'io non dovessi mai uscir di guerra,

e povertà mi stesse sempre allato:

così fache da me mai non si sferra.


Testimoni:
y*: Mg23, f. 94v [M(esser) F(rancesco) P(etrarca)], Pr1, f. 46v; y (R103, f. 78v: Soneto di mess(er) franciescho, y1: Bart, f. 44r: [M(esser) francesco Petrarcha [rubr. collett.], Bo1(2), f. 85r [Petrarca attr. impl.]

Bibliografia: Massèra, Rime, p. CCXXXVII; Branca, Rime1, p. 355; Bianchi, Petrarca, pp. 83-84; Lanza, Rime, p. 328; Proto [Recens. Solerti], p. 33; Branca, Rime3, pp. 111, 321; Leporatti, Rime, p. CCXXXIX; Carbone, Corona, p. 87.

Schema metrico: ABBA ABBA CDC DCD

Il testo, restituito da cinque codici, tre quattrocenteschi, Mg23 Pr1 R103, e due compilati nel secolo successivo, Bart Bo1(2), non va confuso, come talora accade, con l’altro con incipit simile, Lasso, che, s’io mi doglio/che s’io sospiro, i’ ò ben donde (Sol. VI 7, presente in R100 f. 64r e Naz114 f. 65r, attribuito a Tommaso de’ Bardi, e nel gruppo g, Cp392 Bd Tou2102 V4784, adespoto in appendice a rime del Petrarca). Incipit affine anche nel Canzoniere del Brocardo, VII S’io mi lamento, piango, oimè, ch’i’ ho donde (Esposito Canzoniere, pp. 105-6). Conviene partire dalla diffrazione al v. 7, derivata da un possibile errore d’archetipo (y*) non facilmente ricostruibile: «così girando mena i pensier’ miei» R103 Bart Bo1(2), in cui non è chiaro chi è il soggetto del verbo; girando mi menan Mg23 Pr1, corretta grammaticalmente con soggetto i pensieri ma insoddisfacente dal punto di vista prosodico, per cui è improbabile che possa essere la lezione originaria (Solerti, seguito da Branca che lo ha accolto fra le rime dubbie del Boccaccio: sì mi menan girando i pensier miei). Già il copista di Bo1(2) aveva tentato di sanare l’errore, che in quella forma più essere attribuito a un antigrafo y comune al terzetto R103 Bart Bo1(2), suggerendo per il verbo in seconda battuta la soluzione meno riferito all’‘io’, soggetto principale del testo. È probabile che risponda a un tentativo di correzione anche la forma di Bart Bo1(2) gridando, già al v. 3, su questa base congiunti in y1, contro l’accordo di Mg23 Pr1 R103 girando. Saranno da attribuire a iniziative indipendenti i tentativi di ovviare alla dura paratassi dei vv. 13-14, in modo frettoloso da parte di R103 Mg23 con l’aggiunta di una congiunzione senza curarsi della conseguente ipermetria, e di Bo1(2), in cui il Beccadelli di sua mano (e) sovrascrive come così non cassato (della stessa mano forse anche la sostituzione della finale di 7 mena>meno, mentre si deve alla mano [b] l'aggiunta interl. di ho al v. 1 [Pecoraro]). La non casuale vicinanza tra i codici cinquecenteschi di y1 è confermata anche dalla lezione ai vv. 1 onde e 8 l’onde, in luogo di Mg23 Pr1 R103 donde fronde, nel tentativo di riscattare la goffa ripetizione di donde ai vv. 1 e 5 trasformandola in artificiosa rima equivoca/identica multipla 1 : 4 : 8 onde (estesa in Bo1(2) anche a 5 donde corretto in d’onde). Per la ricostruzione del testo, la disponibilità di Mg23 (ignoto a Leporatti Sonetti attribuibili), permette di risolvere a norma di stemma una serie di opposizioni fra Pr1 e y: 3 e però vo (pero io uo Pr1), 4 piano (piani y), 6 i’ debba (mi deba y), 8 forte (volte Pr1) e non fa il vento (il vento non fa y), 9 Io non so per qual (po’ non so per qual Pr1), 13 stesse (fosse Pr1). Fra le lezioni minoritarie è interessante quella del v. 9, perché, di contro alla struttura ancora paratattica di Mg23 y («che il vento non fa fronde. | Io non so per qual cielo»), quella di Pr1 po’ non so ecc. potrebbe presupporre una coordinazione di tipo causale (‘poiché non so per qual cielo’ ecc.).
1 ò] + int. ho Bo1(2) ~ donde] onde y1
2 corso] corsi y1 ~ rei] miei → sovrascr. (t) Bart
3 e però] pero io (om. e) Pr1 ~ Omè, omei] oimei (non ripetuto) R103
4 piano] piani y ~ et (per)] om. Mg23 ~ montagne] montagnia Mg23 ~ sopra l’onde] p(er) sopraonde R103
5 E quando] quado (E om.) R103 ~ io] om. Pr1 Bo1(2) ~ ripenso] riposo R103 ~ non] io non (e no R103) y ~ donde] → d’onde Bo1(2)
6 i’] mi y
7 girando mi menan] così girando (gridando y1) mena (-a sottol. + o soprascr. Bo1(2)) y (cfr. y*)
8 forte] volte Pr1 ~ non fa il vento] il vento non fa y ~ non] no R103 ~ fronde] l’onde y1
9 Io non so per qual] Iouo sopra quel R103 ~ Io] Po Pr1
13 stesse] fosse Pr1
14 così] e cosi Mg23 R103, sottol. + sovrascr. come Bo1(2) ~ che] chi Mg23 ~ da me] sovrascr. ad altro Mg23 ~ non] no R103